An Italian in Japan – episode 4

Sembravo un po' la confezione di un succo di frutta tropicale!

Sembravo un po’ la confezione di un succo di frutta tropicale!

In qualità di grande fan del Sol Levante, prima di partire avevo preparato una lista di must do. Cose semplici, eh, tipo: mangiare il sushi autentico, prendere uno shinkansen, fare la spesa in un combini, verificare l’esistenza del famoso mascara di Lady Oscar (esiste, esiste), imparare a usare le bacchette, provare l’ofuro… In realtà fino ad ora sono riuscita a fare questo e molto altro. In ordine sparso:

  1. ho indossato il kimono (con la supervisione di una maestra esperta, da sola non ce l’avrei mai fatta!);
  2. ho assistito alla cerimonia del tè (un momento mistico);
  3. ho preso lezioni di calligrafia. Scrivere con il pennello sulla carta washi non è per niente semplice, ma per fortuna il maestro non mi ha sgridato quando ho sporcato la carta con l’inchiostro. L’esperienza mi è senz’altro servita per empatizzare con i miei studenti di italiano… 🙂
  4. ho suonato il koto, eseguendo una nota melodia tradizionale giapponese (il video è vietato ai minori di 14 anni);
  5. ho toccato con mano i mille torii di Fushimi Inari (non li ho contati, ma mi fido);
  6. ho mangiato il celebre okonomiyaki di Hiroshima (non proprio leggero, ma squisito);
  7. sono salita sulla vetta del monte Misen, nella famosa Isola di Miyajima (la camminata è faticosa, ma una volta arrivati vi sentirete in pace con il mondo);
  8. ho assaggiato il gelato al sakè (non male!) e il cappuccino al tè verde (lasciate perdere).
Spero che i miei studenti (soprattutto quelli giapponesi) non notino come brandisco quel pennello...

Spero che i miei studenti (soprattutto quelli giapponesi) non notino come brandisco quel pennello…

In poche parole una full immersion nella cultura giapponese… e il mio viaggio non è ancora finito! Devo dire che oltre a divertirmi ho scoperto che in fondo italiani e giapponesi non sono poi così diversi. Bè, delle differenze naturalmente ci sono, ma abbiamo anche tante cose in comune: adoriamo mangiare, amiamo la musica, siamo ospitali, ci piace divertirci con gli amici dopo una giornata di lavoro… Insomma, se avrete modo di venire in questo meraviglioso Paese vi consiglio di abbandonare ogni remora e di accogliere a braccia aperte tutto quello che il Giappone ha da offrirvi. Vedrete che non rimarrete delusi!

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Videolesson: house, the bedroom

Second videolesson from our friend Matteo “Il Maestro” Preabianca! Today we learn some useful words we can find… in our bedroom!

Source: http://teachersandtranslators.wordpress.com/2014/08/18/learn-italian-house-the-bedroom/

Halloween Suggestions

"A thing of beauty is a joy forever"

“A thing of beauty is a joy forever”

Great news: Halloween is coming! Even though this is not properly a traditional italian holiday, in the past few years Romans seemed to enjoy the celebration. Here are some gloomy places to spend you Halloween at.

Read the full article on Kappa Language School’s website.

Da Wenzhou a Roma: l’esperienza di Kai

Second episode of our series From students to students, dedicated to those who have lived (or are living) in Italy, have learned Italian with us and are willing to narrate their experience. Today, Kai from China tells us how it was to follow his parents moving from his city, Wenzhou, to Rome.

Read the full article on Kappa Language School’s website.

Videolesson: house, the living room

This is the first of a series of videolessons kindly offered by our friend Matteo “Il Maestro” Preabianca, a very skilled Italian language teacher working in Australia. Thank you Matteo!

Source: http://teachersandtranslators.wordpress.com/2014/06/23/learn-italian-house-the-living-room/

Roman Locomotion (as observed by a pedestrian)

Again, on roman traffic, public transportation and parkings. Interesting, since this one is genuinely “seen from abroad”.

Roman Reboot

This is about how Romans get around on the roads.  Plenty of people walk.  And there is public transportation in the form of buses, trams, and the metro.  I’ll cover that once I figure it out.  The public transportation, that is.  I am theoretically proficient at walking.

Everyone here drives.  EVERYONE.  Your grandmother, your teenagers, families with kids, soccer hooligans.  Everyone.  According to the internets, Rome has almost 2.9 million people.  According to my unscientific observations, 92% of them drive.  “But where do they all park??” you ask incredulously.  I know.  I’m still trying to figure this out.  The best I can tell is they park (1) on top of each other and (2) wherever they can.

Up first, the motorini.  There are crazy numbers of motos on the road.  They zip in and out from between cars.  They jostle for position at lights, blocking crosswalks.  This seems like…

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