San Valentino è alle porte: chiudiamole!

Se cercate notizie sull’origine della festa dedicata all’amore, c’è il rischio che vi scoppi la testa. Sì, proprio così. C’è una versione della sua genesi capace di soddisfare ogni genere di palato, ciononostante, dopo aver trascorso giorni di lettura frustrante, potrete riscontrare in ciascuna trasposizione due sacrosante costanti.

  • Costante numero 1: è comunemente accertato e accettato che il germe della festa di San Valentino tragga origine dai Lupercalia, una festività pagana del IV secolo a.c. che si celebrava nel mese purificatorio, appunto febbraio, in onore del dio Fauno, o Luperculus, protettore del bestiame ovino e caprino dall’attacco dei lupi. Da qui in poi iniziamo a leggerne di tutti i colori, fino all’avvento del vescovo Valentino di Terni nel III secolo d.c.
  • Costante numero 2: Valentino muore tra atroci sofferenze. Cosa possiamo imparare da tutta questa storia? Un bel niente, a parte il conto dei secoli a disposizione che questa festa ha avuto per tartassare il genere umano. Per non scadere nel qualunquismo più becero limiteremo ad 1 il numero delle banalità in quest’articolo: San Valentino non ci interessa, non interessa a nessuno, interessa a tutti (più o meno) e il più delle volte è esattamente uguale a se stesso. Perciò auguriamo a ciascuna coppia il suo Buon San Valentino.

A voi che nonostante i problemi e le difficoltà amate le solite 3 cose: cena fuori in un ristorante elegante, gadget orribili e 50kg di romanticismo preconfezionato.

A voi che festeggiate il vostro primo San Valentino tra l’imbarazzo e l’eccitazione… godetevelo finché non diventerete come la coppia vista in precedenza.

A voi che siete una coppia da molto tempo e scoprirete che è il 14 Febbraio solo quando uscirete a comprare le sigarette. Dal tabaccaio passerete 60 secondi di pura angoscia facendovi mille domande (gli/le devo comprare un regalo? ma quanto costano questi cioccolatini? e se invece lui/lei se n’è ricordato/a?) per poi rendervi conto di non essere Barbie e Ken e soprattutto che è domenica. C’è poco a cui pensare.

A voi, incurabili sognatori, creatori di mondi paralleli. Tutti i vostri amici faranno di tutto per trattenervi con i piedi per terra ma la vostra fantasia non potrà mai essere ostacolata.

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Infine, buon San Valentino a voi che odiate questa festa e cercate di non esserne contagiati. Apprezziamo tutti il vostro sforzo e vi sosterremo.

PS: C’è chi sicuramente avrà modo di essere felice!

roserosse2

Read the original article on Kappa Language School’s website.

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