An Italian in Japan – episode 6

Mi guardano con aria interessata, ma sono sicura al 100% c he abbiano capito cosa sto dicendo...

Mi guardano con aria interessata, ma sono sicura al 100% c he abbiano capito cosa sto dicendo…

Come avrete già potuto intuire dagli ultimi articoli del nostro blog, sono reduce da una straordinaria esperienza al Salone dello Studio in Italia, tenutosi presso l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo il 7 e l’8 novembre. Si tratta davvero di un appuntamento immancabile per tutti i giapponesi interessati al Bel Paese: in due giorni di fiera sono state numerose le persone che hanno deciso di partecipare all’evento, incuranti del maltempo che si era abbattuto su Tokyo (in realtà quando le locandine all’esterno dell’Istituto hanno iniziato a muoversi vorticosamente ho intravisto un velo di terrore negli occhi dei presenti). Questo grazie all’amore che i giapponesi provano per l’Italia, una passione probabilmente dovuta alla spontaneità e ospitalità che contraddistingue noi italiani, in grado di fare breccia persino nel proverbiale contegno nipponico.

Dal giovane studente universitario che pianifica il suo futuro al sessantenne che attende con trepidazione il pensionamento per fare il viaggio di una vita (e chi non farebbe altrettanto?), alla ragazza impaziente di frequentare lezioni di cucina per imparare finalmente a preparare la pizza (però vi prego, niente calamari…), tutti hanno manifestato il medesimo entusiasmo di fronte a quanto gli veniva offerto nell’ambito della fiera: degustazione di prodotti tipici della tradizione culinaria nostrana, presentazione di eventi e manifestazioni legati all’Italia e infine uno spazio espositivo riservato alle scuole di italiano.

Naturalmente Kappa Language School non poteva mancare e, grazie all’aiuto della mia valida assistente Satomi, ho potuto conoscere tante persone interessate a intraprendere una vacanza studio o semplicemente amanti del Bel Paese a caccia di lezioni di italiano da consultare per poter migliorare le proprie abilità linguistiche senza muoversi da casa. Devo dire che l’accoglienza che ci è stata riservata si è rivelata davvero calorosa e spero davvero di poter ricambiare presto l’ospitalità… vi aspettiamo tutti a Roma!

An Italian in Japan – episode 5

Il Giappone è noto a tutti come il Paese dell’alta velocità. I famosi treni shinkansen, infatti, consentono di spostarsi rapidamente (e comodamente) da una città all’altra. Pensate che è possibile andare da Kyoto a Hiroshima, distanti più o meno 300 km, in circa 2 ore. Sorprendente, no? Prima di partire immaginavo che avrei trovato una rete ferroviaria complessa e capillare, ma devo dire che sono rimasta comunque stupita dalla gamma di treni disponibili.

Alla stazione di Kyoto, in attesa dello shinkansen... assieme a tanti simpatici pendolari.

Alla stazione di Kyoto, in attesa dello shinkansen… assieme a tanti simpatici pendolari.

Mi è capitato spesso di spostarmi in treno e sono rimasta sbalordita dalla pulizia e dalla puntualità dei treni nipponici, soprattutto se paragonati alla caotica imperfezione del nostro sistema ferroviario: le tragicomiche epopee degli Intercity italiani sono oramai divenute fonte di ispirazione per un intero filone letterario, che peraltro comprende anche un buon numero di lezioni di italiano… Ciononostante devo ammettere che ho sentito la mancanza della variegata umanità che popola i treni del nostro paese, e della vasta (talvolta al punto da risultare asfissiante) gamma di interazioni sociali possibili all’interno di un piccolo scompartimento: sui treni giapponesi il passatempo più gettonato mi è sembrato essere il pisolino, praticato con costanza e abnegazione da tutti i passeggeri, senza distinzione di sesso, età o condizione sociale.

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Tanuki portafortuna alla stazione di Kameoka, sulla Sagano Scenic Railway.

In ogni caso state tranquilli, la perfezione non è di questo mondo e anche qui qualche volta (raramente, molto raramente) vi capiterà di imbattervi in ritardi o di dover spingere un po’ per salire su un treno. Altre volte, invece, troverete piacevoli sorprese. L’altra giorno, ad esempio, sono partita alla volta di Arashiyama, una delle zone più famose di Kyoto, e ho potuto “immergermi” nelle bellezze naturali del posto grazie al Sagano Romantic Train… Date un’occhiata al video per credere! Se capitate da queste parti vi consiglio di non perdere l’occasione di fare un giro. Certo, la guida parla solo in giapponese, ma alla fine della corsa vi allieterà con una bella canzone romantica (non sto scherzando, aveva una bellissima voce!). Una volta scesi dal treno, poi, potrete sgranchirvi le gambe con una pedalata o con una camminata nei dintorni. Siete pigri? Nessun problema, appena usciti dalla stazione troverete ad attendervi dei simpatici ragazzi che vi inviteranno a fare un bel giro in risciò. Allora coraggio, saltate su!

Kappa Language School @ Salone dello Studio in Italia 2014, Tokyo, Japan

Here are some pictures from our stand at the Salone dello Studio in Italia 2014, held two days ago in Tokyo.

Special thanks to our teacher Alessia, who charmed the audience with her fluent Japanese, to our alumna Mariko for her help and support to our assistant Satomi and to all the conference and IIC Tokyo staff for their precious help!

Let's get it started!

Let’s get it started! You could definitely smell Italy in there…

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Early morning, first students visiting our stand!

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It wasn’t only about Italian language, but also about culture and… good food!

Proudly

Proudly wearing number 11, as a quick left striker (yes, in Italy everything is about football).

Alessia and Satomi, our assistant during the fair.

Alessia and Satomi, our assistant during the fair. 🙂

Alessia and (hopefully) two new Italian language students.  ;)

Alessia and (hopefully) two new Italian language students. 😉

Meeting so many people has been so amazing we already miss the place...

Meeting so many people has been so amazing that we already miss the fair…

Alessia and our alumna, Mariko, who helped us during the fair. Grazie Mariko, ci rivediamo a Roma!

Alessia and our alumna, Mariko, who helped us during the fair. Grazie Mariko, ci rivediamo a Roma!

An Italian in Japan – episode 4

Sembravo un po' la confezione di un succo di frutta tropicale!

Sembravo un po’ la confezione di un succo di frutta tropicale!

In qualità di grande fan del Sol Levante, prima di partire avevo preparato una lista di must do. Cose semplici, eh, tipo: mangiare il sushi autentico, prendere uno shinkansen, fare la spesa in un combini, verificare l’esistenza del famoso mascara di Lady Oscar (esiste, esiste), imparare a usare le bacchette, provare l’ofuro… In realtà fino ad ora sono riuscita a fare questo e molto altro. In ordine sparso:

  1. ho indossato il kimono (con la supervisione di una maestra esperta, da sola non ce l’avrei mai fatta!);
  2. ho assistito alla cerimonia del tè (un momento mistico);
  3. ho preso lezioni di calligrafia. Scrivere con il pennello sulla carta washi non è per niente semplice, ma per fortuna il maestro non mi ha sgridato quando ho sporcato la carta con l’inchiostro. L’esperienza mi è senz’altro servita per empatizzare con i miei studenti di italiano… 🙂
  4. ho suonato il koto, eseguendo una nota melodia tradizionale giapponese (il video è vietato ai minori di 14 anni);
  5. ho toccato con mano i mille torii di Fushimi Inari (non li ho contati, ma mi fido);
  6. ho mangiato il celebre okonomiyaki di Hiroshima (non proprio leggero, ma squisito);
  7. sono salita sulla vetta del monte Misen, nella famosa Isola di Miyajima (la camminata è faticosa, ma una volta arrivati vi sentirete in pace con il mondo);
  8. ho assaggiato il gelato al sakè (non male!) e il cappuccino al tè verde (lasciate perdere).
Spero che i miei studenti (soprattutto quelli giapponesi) non notino come brandisco quel pennello...

Spero che i miei studenti (soprattutto quelli giapponesi) non notino come brandisco quel pennello…

In poche parole una full immersion nella cultura giapponese… e il mio viaggio non è ancora finito! Devo dire che oltre a divertirmi ho scoperto che in fondo italiani e giapponesi non sono poi così diversi. Bè, delle differenze naturalmente ci sono, ma abbiamo anche tante cose in comune: adoriamo mangiare, amiamo la musica, siamo ospitali, ci piace divertirci con gli amici dopo una giornata di lavoro… Insomma, se avrete modo di venire in questo meraviglioso Paese vi consiglio di abbandonare ogni remora e di accogliere a braccia aperte tutto quello che il Giappone ha da offrirvi. Vedrete che non rimarrete delusi!

An Italian in Japan – episode 3

Chi dice che l'articolo deve andare davanti al nome?

Chi dice che l’articolo deve andare davanti al nome?

Lo so a cosa state pensando: il Giappone è un paese così lontano e così diverso dal mio che sicuramente quando andrò lì l’Italia mi mancherà tantissimo. Come farò senza il mio solito caffè la mattina? E dove troverò i miei amati spaghetti al pomodoro? Riuscirò a sopravvivere senza pane? Voglio la mamma!

Non è proprio Roscioli ma sembra buono!

Non è proprio Roscioli ma sembra buono!

Niente paura. I giapponesi adorano l’Italia e dopo pochi giorni vi sentirete come a casa. Pizzerie e ristoranti italiani sono molto gettonati e in tutti i supermercati è possibile acquistare il pane. Certo, non vi aspettate di trovare il filone del panettiere sotto casa (in fondo siamo sempre in Giappone), ma la scelta disponibile è di tutto rispetto. Io stessa ho mangiato pizza e spaghetti in un ristorante italiano vicino Nagoya e sono rimasta stupita dalla qualità dei piatti.

Probabilmente ne capiscono più loro di noi...

Probabilmente ne capiscono più loro di noi…

Dopo la scorpacciata mi sono concessa una bella passeggiata e che cosa vedo? Una chiesa! Ma come, sono venuta in Giappone per vedere torii e templi e mi ritrovo di fronte alla Basilica di Santa Croce? Eeeeeeeeh? Presa dal panico, ho chiesto informazioni e ho scoperto che si tratta di una chiesa utilizzata esclusivamente per celebrare matrimoni in stile occidentale. A quanto pare le ragazze giapponesi amano l’abito bianco e la marcia nuziale:) A proposito di musica, se volete ascoltare “L’elisir d’amore” di Donizetti affrettatevi a comprare il biglietto aereo, il 16 novembre si va in scena!

Non siete ancora convinti e avete già nostalgia di casa? Procuratevi una scheda telefonica e una biro, qui è molto facile trovare biglietti e cartoline e le cabine telefoniche sono ancora in voga.
Allora, altre obiezioni?

An Italian in Japan – episode 2

Quando gli italiani pensano al Giappone, di solito immaginano un paese in cui precisione, puntualità e rispetto degli spazi comuni sono al primo posto. Be’, vi posso assicurare che non si tratta di stereotipi. Da quando sono arrivata in Giappone ho avuto modo di verificarlo ogni giorno.

Basta uscire e guardarsi intorno: i segnali stradali sono chiari e ben visibili a tutti; le strade sono pulite e in ordine; ad ogni angolo ci sono distributori automatici in cui sono disponibili bevande di ogni tipo (anche gli amanti del caffè non rimarranno delusi); la raccolta differenziata segue criteri che lascerebbero senza parole anche il più agguerrito degli ambientalisti. E che dire della puntualità dei mezzi di trasporto? Finalmente potrete recarvi alla fermata dell’autobus senza il timore di rimanere a piedi o di fare tardi. Se poi volete tenervi in forma, perché non noleggiare una bicicletta? Sarete sicuramente in ottima compagnia, visto che grandi e piccoli la usano quotidianamente senza il pericolo di essere travolti da una macchina.

Se avete ancora qualche dubbio, date un’occhiata alle immagini e dimenticate per un attimo la confusione del Bel Paese:)

Attenzione, lavori in corso. Ci scusiamo per il disagio.

“Attenzione, lavori in corso. Ci scusiamo per il disagio”. E l’operaio sembra davvero mortificato!

Fermi, attraversamento pedonale.

Impossibile non notare che qui c’è un attraversamento pedonale.

Prego, l’ingresso è da questa parte.

“Prego, l’ingresso è da questa parte”. Un cartello estremamente educato.

Cosa prendo da bere oggi?

Ho sete, ma queste lattine sono così ordinate che mi dispiacerebbe toccarne una…

Attraversamento per pedoni e biciclette.

Attraversamento per pedoni e biciclette. Anche insieme.

Attenzione alle persone anziane!

Attraversamento Signora Minù.

An Italian in Japan, episode 1

What happens when a full blooded Italian girl ends up in Japan?

Follow our teacher Alessia on her trip, searching for slices of Italy in this magic – but yet still unknown to many – country. Meet new friends and discover how Italians and Italian Culture are seen by such a different and distant culture!